Google Business Profile: la guida completa 2026 per attività locali
Come si crea, si verifica e si cura la scheda Google della tua attività: i tre fattori che decidono chi compare per primo, la checklist completa, gli errori più comuni e una routine da 15 minuti al mese.
In breve
- Il Google Business Profile (la 'scheda Google', ex Google My Business) è gratuito ed è la vetrina più vista di un'attività locale.
- Google ordina le attività locali in base a pertinenza, distanza e prominenza. Non si può pagare per salire.
- Contano: nome reale, categoria giusta, orari (anche festivi), foto vere, recensioni con risposta.
- La scheda resta sempre tua: a chi ti aiuta dai l'accesso come gestore, mai la password.
- Bastano 15 minuti al mese per tenerla viva.
Quando qualcuno cerca "parrucchiere vicino a me" o "trattoria a Bologna", la prima cosa che vede quasi sempre non è un sito: è un elenco di schede su Google Maps, con stelle, foto e orari. Quella scheda si chiama Google Business Profile (fino a qualche anno fa Google My Business). Molti titolari la chiamano semplicemente "la scheda Google". È gratuita, e per un'attività locale è probabilmente lo strumento digitale più importante in assoluto.
Questa guida è pensata per chi parte da zero e per chi ce l'ha già ma non sa se la sta usando bene.
Cos'è e dove compare
Il Google Business Profile è la scheda della tua attività che compare in tre posti:
- nella Ricerca Google, a destra su computer o in alto su telefono, quando qualcuno cerca il tuo nome;
- nel riquadro con la mappa (il "local pack") quando qualcuno cerca un tipo di attività in una zona;
- in Google Maps, quando qualcuno cerca, esplora la mappa o chiede indicazioni.
Le stesse informazioni vengono usate anche dalle risposte AI di Google, come le panoramiche AI e AI Mode (ne parliamo qui).
Creare o rivendicare la scheda
Prima di tutto controlla se la scheda esiste già: cerca il nome della tua attività su Google Maps. Spesso esiste anche se non l'hai mai creata, perché l'ha aggiunta Google o un cliente.
- Se esiste e nessuno la gestisce: apri la scheda e cerca "Rivendica questa attività" o "Sei il proprietario di questa attività?". Segui i passaggi.
- Se esiste ma la gestisce qualcun altro (un ex socio, una vecchia agenzia): puoi chiedere l'accesso dalla stessa scheda. Il proprietario attuale riceve la richiesta.
- Se non esiste: vai su google.com/business, accedi con un account Google (meglio uno dell'attività, non personale) e crea il profilo: nome, categoria, indirizzo o zona servita, telefono, sito.
- Verifica. Google deve confermare che sei davvero tu. Il metodo lo sceglie Google: può essere una videoregistrazione dell'attività, una telefonata, un SMS, un'email o, più raramente, una cartolina. Finché la scheda non è verificata, molte modifiche non compaiono.
Come decide Google chi mostrare per primo
Google lo dice in modo esplicito: i risultati locali dipendono soprattutto da tre fattori1.
Pertinenza
Quanto la tua scheda corrisponde a quello che la persona sta cercando. Informazioni complete e dettagliate aiutano Google a capirlo.
Distanza
Quanto sei vicino al punto della ricerca o al luogo indicato. Non la puoi cambiare, e va bene così.
Prominenza
Quanto sei conosciuto: Google considera, tra le altre cose, i link al tuo sito, il numero di recensioni e le valutazioni positive.
Due cose importanti dalla stessa pagina di Google: non si può chiedere né pagare per un posizionamento migliore, e rispondere alle recensioni, tenere aggiornati gli orari e aggiungere foto è tra i consigli ufficiali per migliorare la propria presenza1.
La checklist completa della scheda
Nome
Usa il nome reale dell'attività, quello che c'è sull'insegna e sui documenti. Le linee guida di Google vietano di aggiungere parole chiave, città o slogan al nome (per esempio "Pizzeria Da Mario – migliore pizza Napoli")2. Oltre a essere contro le regole, può portare alla sospensione della scheda.
Categorie
La categoria principale è una delle informazioni più importanti per la pertinenza. Scegli quella più specifica possibile: "Pizzeria" invece di "Ristorante", "Bed & breakfast" invece di "Hotel". Poi aggiungi le categorie secondarie davvero pertinenti (per esempio "Ristorante di pesce", "Pizzeria da asporto"). Non esagerare: categorie fuori tema confondono.
Indirizzo, telefono, sito
Scrivili esattamente come sul sito, su Facebook, su Tripadvisor. Un numero diverso o un indirizzo scritto in due modi crea incertezza, per Google e per le AI.
Orari, anche quelli speciali
Gli orari sbagliati sono la prima causa di clienti arrabbiati ("era chiuso!") e di recensioni negative evitabili. Imposta gli orari speciali per festività, ponti e chiusure brevi. Secondo le indicazioni di Google, gli orari speciali valgono per cambi o chiusure fino a 6 giorni consecutivi; per chiusure di 7 giorni o più, o di durata non nota, va usata l'opzione "chiusa temporaneamente"3. Una chiusura per ferie di tre settimane, quindi, va gestita come chiusura temporanea.
Descrizione
Fino a 750 caratteri per dire cosa fai, per chi e cosa ti rende diverso. Scrivi come parleresti a un cliente: "Pasticceria artigianale dal 1978, specialità siciliane e torte su ordinazione, anche senza glutine." Niente link, niente maiuscole urlate, niente promozioni con scadenza.
Foto e video
Foto vere, recenti e luminose: l'esterno (per farsi riconoscere), l'interno, i piatti o i prodotti, le persone al lavoro (con il loro consenso). Aggiorna le foto almeno ogni stagione. Evita foto di repertorio: i clienti se ne accorgono, e le confronteranno con quelle che caricano loro.
Attributi
Le caselline come "accessibile in sedia a rotelle", "Wi-Fi", "tavoli all'aperto", "accetta prenotazioni", "adatto ai bambini". Sembrano dettagli, ma sono esattamente le cose che le persone chiedono a Google e alle AI ("ristorante con dehors a Torino").
Prodotti, servizi, menu
Elenca i servizi principali con una breve descrizione e, se ha senso, un prezzo indicativo. Per i ristoranti, il menu leggibile come testo vale più di una foto del menu.
Link per le recensioni e QR code
Dal tuo profilo puoi copiare un link diretto e scaricare un QR code che apre il modulo di recensione4. È lo strumento più semplice per ricevere più recensioni.
Post e aggiornamenti
Novità, eventi, offerte: i post mostrano che l'attività è viva. Uno ogni due settimane è un buon ritmo. Non legare mai un'offerta a una recensione.
Recensioni: chiedere e rispondere
Le recensioni sono parte della prominenza, ma soprattutto sono ciò che convince il cliente a scegliere te. Due regole da sapere:
- Chiedi a tutti, senza premi. Le norme di Google vietano incentivi, richieste solo ai clienti soddisfatti, obiettivi numerici imposti al personale e qualsiasi tentativo di scoraggiare le recensioni negative5. Come chiedere nel modo giusto.
- Rispondi a tutte. Google consiglia di rispondere per mostrare che tieni al parere dei clienti. Le risposte vengono controllate da Google prima della pubblicazione (di solito in pochi minuti, a volte di più) e il cliente riceve una notifica quando rispondi4. Come rispondere, con esempi.
Chi deve avere accesso alla scheda
La scheda deve restare tua: il proprietario dovrebbe essere un account Google dell'attività, a cui hai sempre accesso. Se un collaboratore, un'agenzia o un servizio come il nostro ti aiuta, aggiungilo come gestore dalle impostazioni del profilo. Così può lavorare sulla scheda senza conoscere la tua password, e puoi togliere l'accesso in qualsiasi momento.
Le statistiche: cosa guardare davvero
Dal tuo profilo puoi vedere quante persone hanno visto la scheda e cosa hanno fatto: chiamate, richieste di indicazioni stradali, clic sul sito, messaggi, prenotazioni dove attive. Non serve guardarle tutti i giorni. Una volta al mese chiediti tre cose:
- Le azioni crescono o calano rispetto allo stesso mese dell'anno prima? Il confronto con il mese precedente inganna, soprattutto nelle attività stagionali.
- Con quali ricerche ti trovano? Il profilo mostra le parole usate. Se cercano "pizzeria" e tu hai come categoria "ristorante", hai un'indicazione chiara.
- Le chiamate arrivano negli orari in cui rispondi? Se molte persone chiamano quando sei chiuso, valuta di indicare un altro canale (messaggi, prenotazione online).
Messaggi, prenotazioni e altre funzioni
A seconda della categoria e del Paese, la scheda può offrire funzioni in più. Le più utili per un'attività locale:
- Link per prenotare o ordinare: se usi un sistema di prenotazione o un servizio di consegna, collegalo. Il cliente prenota senza passare dal sito.
- Menu e servizi con prezzi: rispondono prima che il cliente chiami.
- Domande frequenti sul tuo sito, linkato dalla scheda: utili per orari speciali, parcheggio, animali, intolleranze.
- Modifiche suggerite dagli utenti: chiunque può proporre una modifica alla scheda. Controlla regolarmente che nessuno abbia cambiato orari o telefono, e correggi subito se succede.
Le funzioni disponibili cambiano spesso: se non vedi una voce citata qui, probabilmente non è (ancora) attiva per la tua categoria.
Se la scheda viene sospesa o modificata
Capita più spesso di quanto si pensi, di solito dopo una modifica importante (nome, indirizzo, categoria) o per una segnalazione. Cosa fare:
- Non creare una scheda nuova. Peggiora le cose e crea duplicati.
- Controlla cosa è cambiato di recente: nome con parole aggiunte, indirizzo diverso da quello reale, categoria non pertinente.
- Correggi riportando i dati alla realtà: nome sull'insegna, indirizzo esatto.
- Chiedi la revisione dalla stessa scheda, preparando prove: foto dell'insegna, documenti dell'attività, una bolletta con l'indirizzo.
- Abbi pazienza: le revisioni possono richiedere giorni.
Se hai più sedi
Ogni sede deve avere la sua scheda, con il suo indirizzo, il suo telefono (se possibile diretto), i suoi orari e le sue foto. Usa lo stesso nome per tutte, senza aggiungere il quartiere nel nome, e gestiscile dallo stesso account con un "gruppo di sedi". Ogni sede ha le sue recensioni: chiedile e rispondi sede per sede.
Gli errori più comuni
- Due schede per la stessa attività, nate in momenti diversi. Dividono le recensioni e confondono i clienti: va segnalato il duplicato.
- Parole chiave nel nome. Rischio di sospensione.
- Orari non aggiornati a Natale, Pasqua, Ferragosto.
- Categoria troppo generica ("Negozio" invece di "Enoteca").
- Recensioni senza risposta, soprattutto le negative.
- Un'agenzia proprietaria della scheda al posto tuo. Se succede, chiedi di trasferirti la proprietà.
- Recensioni in cambio di sconti o omaggi. Vietato da Google e, per turismo e ristorazione, dalla legge 34/2026.
La routine da 15 minuti al mese
- Controlla gli orari del mese che arriva: festività, chiusure, eventi.
- Rispondi alle recensioni rimaste indietro.
- Carica 3–5 foto nuove: un piatto di stagione, un prodotto nuovo, il locale con le decorazioni.
- Pubblica un post con una novità vera.
- Guarda le statistiche del profilo: quante chiamate, richieste di indicazioni e clic sul sito. Confronta con il mese prima.
- Leggi le domande e le modifiche suggerite dagli utenti: a volte qualcuno propone un orario o un numero sbagliato.
Domande frequenti
Google Business Profile e Google My Business sono la stessa cosa?
Sì. Google My Business è il vecchio nome; oggi si chiama Google Business Profile. Molti lo chiamano semplicemente "scheda Google".
Quanto costa?
Niente. Creare, verificare e gestire la scheda è gratuito. Si paga solo se decidi di fare pubblicità, che è una cosa separata e non cambia la posizione nei risultati locali gratuiti.
Posso cancellare una recensione negativa?
No, non puoi cancellarla tu. Puoi segnalarla a Google se viola le sue norme (per esempio se è falsa, offensiva o fuori tema), e puoi sempre rispondere. Una risposta calma è spesso più utile di una cancellazione.
Chi deve essere il proprietario della scheda?
Tu, con un account Google dell'attività. Collaboratori e agenzie vanno aggiunti come gestori. Se oggi la scheda è intestata a un'agenzia o a un ex collaboratore, chiedi il trasferimento della proprietà.
Ogni quanto devo aggiornarla?
Gli orari ogni volta che cambiano, le recensioni ogni settimana, foto e post almeno una volta al mese. Bastano 15 minuti.
Fatto questo, hai già una scheda migliore della maggior parte dei tuoi concorrenti. Se vuoi un parere esterno, il nostro controllo gratuito ti mostra come stai su Google rispetto alle attività vicine e cosa dicono di te le AI.
Fonti
- Google, Come migliorare il posizionamento locale su Google
- Google, Linee guida per la rappresentazione della tua attività su Google
- Google, Impostare orari speciali e chiusure
- Google, Gestire le recensioni dei clienti
- Google, Norme sui contenuti vietati e con limitazioni
Fonti consultate il 20 ottobre 2026. Le piattaforme cambiano spesso: se noti un'informazione superata, scrivici.